Marc

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Control No.
MNG-00011229
Control No. ID
IT-MiFBE
Date and Time
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Phys.Descrip.
ta
Fixed Data
130120s1924    it                  und d
Tag Ind1 Ind2 Code Value
Nat.Bib. Cno. 7 a IT\ICCU\CUB\0034964
2 ItRI
System No. a (IT-MiFBE)si020
Catal. Source a IT-MiFBE
b ita
e reicat
Language Code 0 a ita
Country Code a it
Dewey No. 0 4 a 851.3
q IT-MiFBE
2 22
Personal Name 1 a Ariosto, Ludovico
d 1474-1533
4 aut
Uniform Title 0 0 a [Opere. Poesia]
Main Title 1 0 a Lirica
c Ludovico Ariosto ; a cura di Giuseppe Fatini
Imprint a Bari
b Laterza
c 1924
Physical Des. a 379 p.
c 22 cm
Series 0 a Scrittori d'Italia
v 95
Form.Cont.Note 0 a LIRICA -- Copertina -- Frontespizio -- I CANZONI -- I. - Pregato dalla sua donna, descrive il trionfo d'amore... -- II. - Meritevole di compassione per l'audacia... -- III. - Pur disperando di vincere la indifferenza... -- IV. - Filiberta di Savoia, sconsolata, invoca amaramente la morte... -- V. - Giuliano risponde affettuosamente alle preghiere di Filiberta... -- II SONETTI -- I. - Perché Fortuna, non vuoi che io stia vicino a lei? -- II. - Quanto è mal compensato il suo affetto! -- III. - Finalmente sta per essere appagato! -- IV. - L'amata si conformi in tutto al volere dell'amante -- V. - Felice tutto che la sua donna avvicina; ma beato chi ne ha l'amore -- VI. - A una donzella che porta il manto adorno di gigli e di amaranti -- VII. - Una corona di ginepro è il premio piú ambito da lui -- VIII. - Teme che il suo pensiero si disperda in un incendio -- IX. - Non si duole di aver perduto la sua libertá -- X. - Neppur la chioma di lei è in grado di lodare degnamente -- XI. - La morte soltanto dovrá provare il martirio del suo cuore? -- XII. - Fu proprio lui la vittima d'Amore? -- XIII. - È contento del carcere soave, ov'è prigione dell'amata -- XIV. - Della sua donna è superiore la bellezza o l'ingegno? -- XV. - Esalterá di lei solo le doti dell'animo e della mente -- XVI. - Non è colpa sua se non può servirla quanto e come vorrebbe -- XVII. - Gli occhi di lei lo inebriano di dolcezza; ma se da lei s'allontana... -- XVIII. - S'è turbata tanto per la morte d'un capriolo. E per lui? -- XIX. - Troppo breve visita -- XX. - All'apparir della sua donna il sole tornò a risplendere -- XXI - Rivede il luogo del suo innamoramento -- XXII. - Sará degnato da lei perché troppo umile? -- XXIII. - A Dio, perché lo sottragga, pentito, all'inferno -- XXIV. - Eterno sará il tormento che gli infligge Amore? -- XXV.--Mirabili le bellezze di lei, piú mirabile la sua fede -- XXVI. - Da lui ella dovrebbe prendere esempio di amore costante -- XXVII. - Lamenta la perdita della chioma
Form.Cont.Note 0 a della sua donna -- XXVIII. - Dove riporre la chioma tagliata alla sua donna? -- XXIX. - Al ricordo della chioma recisa, avvampa d'ira -- XXX. - Piange il male che tormenta la sua donna -- XXXI. - Meglio tacere che dilettar altrui del suo martirio -- XXXII. - Come cangiati i suoi giorni lieti! -- XXXIII. - Avvinto da tanti pregi, brama di esser sempre con lei -- XXXIV. - Amore lo ha incatenato; perché non ferisce anche lei? -- XXXV. - È lontano da lei col cuore in tumulto -- XXXVI. - Per l'elezione di Giulio II -- XXXVII. - In morte dell'amico e cugino Pandolfo Ariosti -- XXXVIII. - Un soldato ferrarese vincitore d'uno spagnuolo -- XXXIX. - Contro Alfonso Trotto, fattore ducale -- XL. - Sul medesimo argomento -- XLI. - A Vittoria Colonna per la morte del marito -- III MADRIGALI -- I. - Piange i capelli recisi alla sua donna -- II. - Troppo elevate le grazie di lei perché egli possa sperare -- III. - Sappia la sua donna che, non corrisposto, muore dal dolore -- IV. - Quanto lieve l'amore di lei, se le sole minacce l'hanno fugato! -- V. - Se muore, è l'amore per lei che lo fa morire -- VI. - La sua costanza meriterebbe almeno un principio di mercede -- VII. - Ormai ella cede le armi e si arrende ad Amore -- VIII. - La bellezza della sua donna supera ogni altra bellezza -- IX. - I suoi occhi, se non cesseranno di guardarla, perderanno ogni vita -- X. - La morte è per lui il pregio migliore del suo vivere -- XI. - Il suo amore è un fuoco che non si spegne -- XII. - Dal dolce il fiele, dall'amaro il miele -- IV CAPITOLI -- I. - Lamento ispirato dalla morte di Eleonora d'Aragona... -- II. - In onore di Obizzo d'Este. Frammento -- III. - Firenze invoca la guarigione del suo Lauro (Lorenzo duca d'Urbino)... -- IV. - Non paleserá ad alcuno il segreto significato della sua penna nera... -- V. - Una fiera tempesta lo ha sorpreso durante il viaggio... -- VI. - Il parlar troppo de' fatti altrui mosse sempre l'ira degli dèi... -- VII. - È così colmo di letizia che non può piú
Form.Cont.Note 0 a tacere... -- VIII. - Un inno di gaudio prorompe dal labbro del poeta nel descrivere una gioconda notte d'amore -- IX. - Ecco finalmente una notte di felicitá... -- X. - Colpito dal male durante un viaggio... -- XI. - Bella Firenze sopra ogni cittá italiana; ma non vale a rasserenare il suo cuore... -- XII. - Trascurato dalla sua donna, sparge amare querele... -- XII bis. - Altra redazione del capitolo precedente -- XIII. - Nessuna forza umana o divina potrá vellerle dal cuore... -- XIV. - Quanto grave il peso che la sua stella o il suo destino gli hanno imposto! -- XV. - Ogni promessa è un sacramento... -- XVI. - La piaga d'amore lo strazia tanto, che... -- XVII. - Invoca la pietá celeste per la guarigione della sua donna... -- XVIII. - Effetti d'amore -- XIX. - L'amore è la perenne aspirazione del suo cuore... -- XX. - Fermo e costante, persisterá nel suo amore... -- XXI. - Lontano dall'oggetto del suo cuore, vive in ansia e tormento continuo -- XXII. - Ama, è amato; ma, scosso da nuove brame, non è contento -- XXIII. - È tempo di svincolarsi dal laccio amoroso... -- XXIV. - In lei tutta la sua vita; a lei il suo cuore e la sua libertá -- XXV. - Compagna è gelosia d'amore -- XXVI. - Amore, che tante vittime ha fatte, lo ha reso ormai il piú infelice degli amanti -- XXVII. - Centone amoroso con versi del Petrarca -- V EGLOGHE -- I. - Descrive il vivo stupore e dolore suscitato dalla scoperta della congiura ordita da don Giulio e da don Ferrante d'Este contro Alfonso e Ippolito (maggio 1506) -- II. - Egloga Pastorale - Lamento di Mantova in morte d'un 'pastor' fiorentino -- VI STANZE -- Frammento I -- Frammento II -- Frammento III -- Frammento IV -- Frammento V -- Frammento VI -- Frammento VII -- Frammento VIII -- Frammento IX -- Frammento X -- Frammento XI -- VII LIRICA LATINA -- I. - De laudibus Philosophiae -- II. - Ad Philiroëm -- II bis. - Ode de vita quieta ad Philiroëm -- III. - Ad Pandulphum -- IV. - Epitaphium Fulci Areosti -- V. - [Ad Herculem Ferrariae
Form.Cont.Note 0 a ducem secundum] -- VI. - Epitaphium Regis Ferdinandi -- VII. - Ad Albertum Pium -- VIII. - [Nicolai Areosti epitaphium] -- IX. - De Quincti Valerii uxore -- X. - De Nicolao Areosto -- XI. - Nicolai Areosti epitaphium -- XII. - Ad Albertum Pium -- XIII. - Ad Herculem Strozzam -- XIV. - [Cosmici epitaphium] -- XIV bis. - Epitaphium -- XV. - Ad Petrum Bembum -- XVI. - Ad Pandulphum Areostum -- XVII. - De Megilla -- XVIII. - De Iulia -- XIX. - De vellere aureo -- XX. - De catella puellae -- XXI. - [In Lenam] -- XXII. - [Sine titulo] -- XXIII. - De Lydia -- XXIV. - [Sine titulo] -- XXV. - [Bacchi statua] -- XXVI. - Ad Bacchum -- XXVII. - [De Bacco] -- XXVIII. - [Sine titulo] -- XXIX. - De Eulalia -- XXX. - De Iulia -- XXXI. - [De Veronica] -- XXXII. - [De Glycere et Lycori] -- XXXIII. - Ad puellam vendentem rosas -- XXXIV. - Idem -- XXXV. - [De lupo et ove] -- XXXVI. - [De Bardo poeta] -- XXXVII. - De Callimacho -- XXXVIII. - De eodem -- XXXIX. - Ad Aulum -- XL. - Ad puerum -- XLI. - De puero mortuo -- XLII. - In Venerem armatam Lacedaemone -- XLIII. - De Trivultia -- XLIV. - De eadem -- XLV. - Philippae epitaphium -- XLVI. - [Eiusdem] -- XLVII. - Labullae epitaphium -- XLVIII. - Eiusdem -- XLIX. - [Manfredii epitaphium] -- L. - [Alexandri epitaphium] -- LI. - [Sine titulo] -- LII. - Ad Thimoteum Bendideum -- LIII. - Epithalamium -- LIV. - De diversis amoribus -- LV. - Iani francisci Gonzagae epitaphium -- LV bis. - Gonzagae -- LVI. - [Sine titulo] -- LVII. - [In Hyppolitum Estensem episcopum Ferrariae] -- LVIII. - [Ludovici Areosti epitaphium] -- LVIII bis. - [Idem] -- LIX. - [Francisci Areosti epitaphium] -- LX. - [Herculis Strozzae epitaphium] -- LXI. - Zerbinali epitaphium -- LXI bis. - Epitaphium Francisci Gerbinati -- LXII. - Ad Fuscum -- LXIII. - [De Raphaele Urbinate] -- LXIV. - Ad Alphunsum Ferrariae ducem III -- LXV. - Piscarii epitaphium -- LXVI. - [Oliva] -- LXVII. - [De populo et vite] -- LXVIII. - Domus a se conditae epigraphe -- LXIX. - [De paupertate]
Form.Cont.Note 0 a -- LXX. - [Sine titulo] -- LXXI. - Franciscus Maria Molsa Mutinensis -- APPENDICE PRIMA LIRICHE DUBBIE -- I CANZONE -- Lupi affamati si sono rovesciati su l'Italia... -- II IN COSMICUM PATAVINUM CARMINA MALEDICA -- I. - Il laccio, il ceppo, il fuoco si contendono la vita del Cosmico -- II. - Morrá impiccato perché è un ladro -- III. - Invecchia, ma i vizi non scemano. Che festa al suo arrivo fará Caronte! -- IV. - Lasci stare Dante, che non ne capisce niente ! -- V. - Una bolgia infernale per lui non bastante -- VI. - Primo tra i poeti? Si contenti d'essere primo tra gli scellerati -- VII. - Altro che corona di lauro! Avrá una mitra -- VIII. - Lo difende? Passa per uno scellerato? - Sta zitto? L'offende -- IX. - Badi bene, che non potrá più uscire né di giorno né di notte -- X. - Dove fugge? Tutti sanno i suoi vizi -- XI. - Pensa di farsi un nome nuovo? Ma non vede che sta per morire? -- XII. - Attenti, sacrestani; che c'è un ladro che ruba perfino Cristo -- XIII. - Ercole, libera Ferrara da tal mostro di natura! -- XIV. - È pronta la giostra. Ma 'tu sei bestia da pigliar col lazzo' -- XV. - Se la mia poesia non è perfetta, è solo perché canta d'un uom troppo vile ? -- XVI. - Ha cambiato nome per celare tutti i suoi malefici -- XVII. - Sa chi scrive, nonostante che scriva senza nome -- XVIII. - Non creda che abbia finito di dire tutte le sue magagne -- XIX. - Vuole impiccarsi per disperazione? Ebbene, stará zitto -- XX. - Ti manderò una copia a stampa dei miei sonetti -- XXI. - Gli spiace, lo so, che parli male di lui, ma piace a tanti! -- XXII. - Per farlo vergognare descrivo le sue magagne; ma lui invece se ne compiace -- XXIII. - Smette di scrivere contro di lui perché è troppo lunga impresa -- III SONETTI VARII -- I. - Conviene che io perda il mio tempo in un amore cosi infruttuoso? -- II. - 'Contento son che 'l cor m'abbiate tolto' -- III. - Speme e Timore in lotta e per un'alma gentil -- IV. - In aspra lotta Ragione e Senso per 'cagion d'Amore' -- V. -
Form.Cont.Note 0 a 'Amor, mostro crudel, quanto male puoi fare!' -- IV MADRIGALI -- I. - L'amore per voi mi consuma a poco a poco -- II. - 'Quanto dolor per voi ne l'alma porto' -- III. - Vi veda o non vi veda, mi sento morire -- IV. - Il mio amore in vero inferno -- V. - Che posso sperare? -- VI. - Con quanta pena m'allontano da voi! -- V CAPITOLI -- I. - Come cantare l'alta beltade e l'ardente desiderio che essa gli suscita in cuore? -- II. - Desideroso di conformarsi ai voleri dell'amata, egli l'ama tenacemente senza aspettarsi alcun premio, senza proporsi alcun fine -- III. - Prologo del Formione di Terenzio... -- IV. - Frammento d'un capitolo su Properzia de' Rossi morta per amore -- VI STANZE -- Ardisce cantare le bellezze della sua donna... -- VII LIRICHE LATINE -- I. - Scherzo sul nome 'Castanea' -- II. - Ebbi due nomi, due mariti... -- III. - La Morte, l'Amore, le Grazie si contesero la malata -- IV. - Casa fortunata! -- APPENDICE SECONDA LIRICHE APOCRIFE -- I CANZONE -- I. - [Trissino]. Parlerá della sua donna perché Amore glielo comanda -- II. - [Amanio?]. Perché Dio, l'Italia è così abbandonata? Perché tante sciagure su di lei per opera di quegli stessi che al suo benessere e a Roma dovrebbero pensare -- III. - Nessun pastore fu mai piú felice di lui che si culla dolcemente nell'amore della sua Ginevra -- IV. - Parte la sua Ginevra; come resistere a tanto dolore? come vivere senza di lei? -- V. - [Molza]. Per voi ora vedo che 'senza Amor non cosa è perfetta' -- VI. - [Amanio] In morte del figlio Ippolito -- II SONETTI -- I. - [G.Muzzarelli]. Le 'saette di che Amor m'ha morto' sono... -- II. - [G.Muzzarelli]. Alla mano -- III. - [Bembo]. Apparizione della sua donna -- IV. -[Amanio]. Riso di bella donna -- V. - [Bembo]. Sono questi gli occhi che... -- VI. - Al Sonno perché dia un po' di requie al suo cuore addolorato -- VII. - Invano cerca il suo Sole! -- VIII. - [Gan. Porrino]. Ben degna di essere onorata è la mia donna, se... -- III STANZE -- I. - Loda le chiome, la
Form.Cont.Note 0 a fronte, le ciglia, gli occhi, il naso, le guance, la bocca, le labbra, i denti, il mento, le orecchie, il collo della sua donna -- II. - L'amore mi brucia -- III. - Vita penosa d'amore -- IV. - Perché tanto odio contro di me, che mi consumo d'amore per voi? -- IV LIRICHE LATINE -- De Vittoria Columna. Vittoria Colonna superò in amore Porzia -- NOTA -- INDICI -- Indice dei capoversi -- Indice dei nomi -- Correzioni -- Indice
Pref. Cit. Note 8 a Lirica / Ludovico Ariosto ; a cura di Giuseppe Fatini. - Bari : Laterza, 1924. - 379 p. ; 22 cm. - (Scrittori d'Italia ; 95)
2 isbd
Reprod. Note a Electronic reproduction
b Roma
c Biblioteca italiana
f Scrittori d'Italia
Subject-Top.Trm 7 a Poesia italiana - Sec. 16.
2 nsbncf
Local subject 0 7 a Classici della cultura
2 IT-MiFBE
Local subject 0 7 a Letteratura italiana
2 IT-MiFBE
A.E. Pers. Name 1 a Fatini, Giuseppe
d 1884-1963
4 edt
A.E. Corp. Name 0 a Laterza
4 pbl
751 a Bari
2 tgn
4 pup